Curiosità metereologiche e fisiche

 

Alcuni utenti ci hanno posto domande non propriamente pertinenti al prodotto ma correlate con le problematiche dell’umidità, per questo le riportiamo…

1) Se vado ad arieggiare la casa in una giornata nebbiosa, l’umidità che scambio con l’ambiente domestico interno aumenta o diminuisce?

In casa con una temperatura interna di 20°C, l’umidità relativa ottimale per il confort fisiologico è intorno al 60%, il che equivale ad un contenuto di circa 10 gr di vapore per kg di aria. Con queste condizioni, in una nebbiosa mattina con aria esterna a 0°C (a tale temperatura l’aria satura contiene circa 3.7 gr di vapore per kg d’aria), si supponga di aprire le finestre per il ricambio dell’aria fino a far scendere la temperatura interna a 10 °C. Il rimescolamento darà luogo, all’interno dell’ambiente, ad una nuova massa d’aria il cui contenuto di vapore sarà in media intorno 7 gr di vapore per kg, ossia inferiore a quello prima dell’apertura delle finestre.

Insomma l’aerazione dei locali con aria nebbiosa asciuga comunque l’aria di casa!

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2) Perché l’aria secca è più pesante dell’aria umida?

Sembra proprio strano, ma è così. La cosa sembrò strana anche ad un brillante allievo di Galilei (tale G. A. Borrelli), il quale si meravigliava che in presenza di pioggia, la pressione atmosferica al suolo diminuisse. A suo giudizio, sarebbe dovuta aumentare perché al peso dell’aria secca si sarebbe dovuto sommare quello della pioggia o del vapore acqueo contenuto.

In effetti però, a parità di pressione e di temperatura, 1 m3 di aria secca pesa 1,6 volte di più che 1 m3 di vapore acqueo. Questo significa che se in 1 m3 di aria secca sostituiamo, ad esempio, il 10% delle molecole d’aria con altrettanti molecole di vapore di eguale temperatura, l’aria umida così ottenuta peserà il 16% in meno.

Questa proprietà ha rilevanti aspetti pratici, è infatti noto che in pianura padana l’aria è di solito molto umida. Questo significa che masse d’aria fredde in arrivo dal nord con veloci correnti di Nordovest, dopo avere perso sul versante francese la loro umidità sotto forma di pioggia, ricadono in Valpadana con secchi venti di Fohen, la cui parte frontale,  essendo più pesante, si incunea sotto l’aria umida che incontra, dando luogo a frequenti rovesci e temporali.

 

Posted in: Domande degli utenti

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