Tempio classico

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Nel tempio di Zeus ad Olimpia è realizzato il canone del tempio dorico: l’elevato poggia su un basamento, lo stilobate, di m 27,68 x 64,12, che è sollevato dal terreno mediante tre gradini (crepidoma). Il nucleo centrale è costituito dalla cella che misura 100 piedi, dove è posta la statua del dio, è a tre navate (maggiore quella centrale), divise da due file di sette colonne a due piani. L’ingresso alla cella, in direzione Est, avviene dal pronao, che si ripete in uguale forma ad Ovest e prende il nome di opistodomo. Il peristilio (deambulatorio attorno alla cella) è composto da 6 colonne sui fronti e da 16 sui lati longitudinali. Sopra le colonne corre perimetralmente la trabeazione composta dall’architrave, dal fregio (metope e triglifi) e dalla cornice. La copertura è a spioventi e nei due fronti il frontone triangolare è scolpito. Il tempio ionico non ha una canonizzazione come il tempio dorico e rispetto a questo ha dimensioni maggiori, tanto che spesso è privo di copertura (T. iptero); spesso la peristasi è formata da un doppio giro di colonne attorno alla cella (T. diptero), le quali sono più snelle di quelle doriche. La trabeazione ha il fregio continuo, e l’architrave è tripartito; v. dorico, ionico, corinzio, capitello, colonna, trabeazione

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