Capriata

Struttura reticolare in legno o ferro o calcestruzzo armato che sostiene la copertura a falde inclinate.
“La C. palladiana è il tipo più semplice, le sue parti principali sono: i puntoni, le due travi di falda; la catena, asta orizzontale che contrasta la spinta laterale dei puntoni; il monaco, trave verticale alla cui testa vengono incastrati i puntoni; i saettoni o contraffissi, che collegano i puntoni di falda con l’estremita bassa del monaco. Realizzata in legno (catena e monaco possono essere in tondino di ferro) s’impiega per luci comprese fra m 7 e m 15.”
“La C. belga è una struttura reticolare, con briglia inferiore orizzontale oppure poligonale rialzata; in ferro s’impiega per luci comprese fra m 20 e m 40.”
m”La C. Polonceau, detta anche alla francese, è costituita sostanzialmente da due travi reticolari, ad uno o tre contraffissi, rese solidali per mezzo di un tirante; quando è in metallo i contraffissi sono in ghisa, gli altri elementi in profilato di ferro. In metallo ad un contraffisso s’impiega per luci comprese fra m 12 e m 16; a tre contraffissi s’impiega per luci comprese fra 20 m e 30 m.

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