Riconoscere un problema di umidità

riconoscere un problema di umiditàSpesso accade che, in edifici di vecchia costruzione (ma anche in realizzazioni recenti), ci si trovi di fronte a macchie, muffe, o a condensa di acqua su pareti e pavimenti; proveremo ad indicare come riconoscere un problema di umidità.
Questi sono i sintomi superficiali di un problema a monte dovuto ad eccesso di umidità presente all’interno delle strutture o nell’ambiente.

Risolvere questo inconveniente non è sempre cosa facile.
Intervenire trattando le superfici con i numerosi prodotti presenti sul mercato, è un’operazione spesso inutile se non addirittura controproducente perché bisogna intervenire sulle cause e non sugli effetti.

Occorre prima individuare le fonti di umidità, per poi intervenire eliminandole o limitandone l’azione.

Per sommi capi quindi, l’umidità può provenire:
esternamente
dal sottosuolo per capillarità
da alluvioni cicliche
dall’atmosfera esterna (pioggia battente)
dall’atmosfera esterna o interna (condensa)
internamente
acqua contenuta nei materiali da costruzione
da danni interni (smaltimento acque)
da condensa di tubazioni sottotraccia
da materiali con diversa conducibilità termica e porosità che generano fenomeni di condensa.

IDumidinell’immmagine i 12 differenti tipi di umidità che possono verificarsi in una abitazione

Sebbene sia possibile risalire al tipo di provenienza dell’acqua valutando l’aspetto esteriore delle macchie, questo modo di procedere è però poco scientifico e può portare a diagnosi errate con conseguenti opere che non risolvono il problema.
Solo attraverso una misurazione strumentale si possono avere dati oggettivi relativi all’intensità e alla localizzazione dell’acqua, se in superficie o in profondità, che non sono altrimenti percepibili ad occhio nudo.

Nel caso però non si ritenga necessaria una analisi strumentale, si possono seguire alcune valutazioni:
– Macchie persistenti sul pavimento (generalmente dovuta ad umidità ascendente dal sottosuolo)
– Macchie persistenti sulle pareti dal pavimento in su (umidità ascendente dal sottosuolo).
– Forte erosione dell’intonaco nella parte centrale o alte delle pareti (umidità ascendente in presenza di ventilazione).
– Velatura generale e leggera, uniformemente distribuita (umidità da condensazione).
– Macchie isolate, variabili di tono da un giorno all’altro (umidità alternata da materiali isolati o umidità da condensazione).
– Erosione leggera dell’intonaco in basso, subito sopra il pavimento (umidità da condensazione; più raramente leggera umidità ascendente).
– Efflorescenze saline estese a cordone o a macchia (umidità da penetrazione di pioggia o, più prevalentemente, da umidità ascendente).
– Efflorescenze saline su mattoni isolati (segno insufficiente per una diagnosi di umidità).
– Muffe (da qualsiasi tipo di umidità anche minima, ma soprattutto da tre concause: ristagno d’aria, scarsezza di luce solare, presenza di base organica).
– Funghi domestici (da qualsiasi umidità purchè manchi la ventilazione e sia presente una fonte di cellulosa).

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Nel caso venga diagnosticata la presenza di umidità di risalita, bisognerà verificare se l’acqua che risale i muri proviene da fonti inesauribili (come falde freatiche), oppure da ristagni di acqua piovana o da perdite di reti idriche.
Il degrado lasciato dal sottosuolo è generalmente imponente, distribuito omogeneamente e con poche variazioni nel tempo.
Non potendo allora prosciugare la fonte, occorre limitare i contenuti salini che permettono la risalita lungo le murature (con IgroDry).

Quando l’acqua proviene da acque disperse come ristagni dovuti a cattivi smaltimenti delle acque piovane o domestiche, il danno è meno esteso e più localizzato, con variazioni nel tempo. in questo caso è conveniente scoprire la perdita ed intervenire direttamente su di essa (poi velocizzare l’asciugatura con IgroDry).

L’umidità di condensa è di più difficile comprensione e, in genere, si distribuisce sulle zone più fredde delle pareti e dell’ambiente.

La condensazione è influenzata:
– dall’umidità dell’aria
– dalla temperatura e dalla ventilazione dei locali
– dal tipo di materiali che costituiscono la struttura
– dalle finiture superficiali.

Il fenomeno si può distinguere in condensazione invernale ed estiva.
La temperatura interna in inverno è molto più elevata della temperatura esterna, ciò causa uno spostamento verso la superficie interna del punto di rugiada (punto in cui il vapore si condensa).  Si possono così formare velature umide se i materiali di finitura interna sono impermeabili, oppure macchiature se questi sono più assorbenti.
condensLa condensazione estiva si genera invece su muri con grande inerzia termica, sui quali l’aria estiva (con quantità di umidità assoluta alta) tende a condensare.
Il fenomeno si manifesta analogamente a quanto poniamo una bottiglia con dell’acqua fredda su un tavolo e l’umidità dell’aria condensa sul vetro bagnandolo.

Per tutti questi problemi IgroDry è in grado di risolvere o limitare di molto il problema; un efficiente servizio di consulenza potrà indicare l’azione più congrua da applicare al fine di risolvere al più presto il problema; senza demolizioni, senza polveri né opere murarie costose ed invasive.

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