Glossary

  • Tecnica di pulitura di superfici murarie, o di pezzi metallici, o per la finitura di questi; l’operazione avviene mediante il getto ad aria compressa di sabbia silicea o di graniglia metallica contro l’elemento da ripulire, o rifinire.
  • Nell’antica Roma era una piccola area all’aperto, in genere privata, dove si adoravano le divinità protettrici della gens. Con il cristianesimo, il S. è una picccola chiesa isolata edificata per ringraziamento, oppure la piccola cappella all’ingresso dei cimiteri dove vengono deposti i morti(...)
  • Parte del tempio pagano dove si conservava la suppellettile sacra. Con il cristianesimo, il S. è una piccola vasca con l’acqua per le purificazioni dei vasi e dei lini sacri, oppure i resti di oggetti benedetti, ridotti in cenere; e la vasca, all’interno della chiesa, per il Battesimo.
  • Pezzo di legno a sezione quadrata, che rinforza il puntone della capriata, ed è appoggiato sul monaco.
  • Trave di legno che, nella capriata semplice, dalla metà del puntone va all’estremità inferiore del monaco, e serve ad aumentare la capacità portante del puntone.
  • Ambiente annesso alla chiesa per custodirvi i paramenti sacri.
  • Composto chimico elettricamente neutro costituito dall'insieme di più ioni (anioni e cationi) generalmente disposti all'interno di un reticolo cristallino, uniti da un legame ionico di ionicità più o meno elevata. I sali possono essere ottenuti sostituendo gli atomi di idrogeno di un acido(...)
  • Porta dell’anfiteatro da cui uscivano i gladiatori vincenti.
  • Secondo l’Antico Testamento era l’ambiente più interno del tempio antico di Gerusalemme, ove si custodiva l’arca dell’alleanza e le tavole della legge. Talvolta s’intende con tale termine la parte vicina all’altare maggiore della chiesa, oppure al tabernacolo del Sacramento.
  • Elemento che unito alla struttura di sostegno e agli ancoraggi costituisce il moderno sistema di paramenti di facciata detto Curtain Walls (vedi). Caratteristiche fondamentali dei P. Sandwich sono la resistenza agli agenti atmosferici, agli urti e al fuoco, debbono essere sufficientemente(...)
  • Luogo che ha carattere sacro. Può definirsi come la forma primitiva del tempio; celebri nell’antica Roma i S. laziali, di Giove Anxur a Terracina, della Fortuna Primigenia a Preneste, e di Ercole Vincitore a Tivoli; sono grandi complessi architettonici con porticati ed esedra. I S. cattolici(...)
  • Elastomero termoplastico stirenebutadiene.
  • Distanza, misurata sia in altezza sia in lunghezza, alla quale un operaio puo gettare la terra di uno scavo durante il trasporto di terre escavate. La misura in altezza non può superare 2,00 m.
  • Tipo di stucco formato da gesso cristallino mescolato con gesso cotto, al quale si aggiungono, talvolta, o una soluzione di colla forte, o materie coloranti per imitare le pietre venate.
  • Costruzione che serve per superare forti dislivelli. I vari tipi di scala sono: - S. a rampa diritta, è quella con la rampa che segue una linea retta. - S. a forbice o a tenaglia, è il tipo di s. a doppie rampe rettilinee disposte simmetricamente ai lati di una rampa centrale alla quale(...)
  • Scala monumentale, per lo più costruita all’aperto.
  • Scala molto ampia con gradini molto larghi.
  • Elemento che fa parte della scala, sul quale si poggia il piede per salire o scendere; v. pedata. (anche gradino)
  • Scala monumentale, costruita all’interno di un edificio, in genere destinata all’accesso ai piani di rappresentanza.
  • Incavo di piccola profondità e larghezza, eseguito su un oggetto di pietra, legno e metallo, come ornamento o per motivi funzionali. La S. è uno degli elementi caratteristici della colonna degli ordini classici; nella colonna dorica ci sono da 16 a 20 S. separate l’una dall’altra da spigoli(...)
  • Assicella di vario materiale (legno, asfalto, ardesia, cemento, ecc.) e di varie dimensioni utilizzata per rivestimento dei tetti, soprattutto per quelli molto inclinati.
  • Fusto di una colonna; imoscapo è la parte inferiore della colonna, sommoscapo è la parte superiore della colonna.
  • Operazione che si compie, mediante macchine meccaniche (scarificatori), per demolire una massicciata stradale, o per rimuovere terreni particolarmente tenaci, fino a circa 30 cm di profondità.
  • Muro o terreno che ha la superficie esterna inclinata rispetto alla verticale (argine, basamento di un edificio, ecc.). (anche scarpa)
  • Qualunque sottrazione di terra per realizzare le fondazioni di un edificio o altra struttura. Le opere di S. si distinguono in S. subacquei; v. cassone, e S. a cielo aperto, quest’ultimi si suddividono in S. a sezione ristretta, e S. di sbancamento. I primi hanno sezione ristretta, possono(...)
  • Tinteggiatura di pareti a colore unito, tenue e slavato.
  • Elemento metallico, in lamiera sottile, utilizzato per evitare infiltrazioni d’acqua o d’umidità fra pezzi di vario genere accostati fra loro, o per formare una sorta di gocciolatoio, o ancora come terminale architettonico.
  • Modanatura dalla sezione a forma di curva concava, spesso eccedente il semicerchio, con la parte della curva più lunga in basso.
  • Roccia sedimentaria, dura, di colore scuro. Il termine viene spesso usato al mashile e plurale, i selci, per indicare blocchetti di roccia a sezione rettangolare, grossolanamente sbozzati; impiegati per pavimentazioni stradali.
  • Tipo di pavimentazione usato per strade, piazze, cortili e sotterranei, costituito da selci, o ciottoli, o lastre di pietra; v. acciottolato, lastricato.
  • Luogo di sepoltura di persona illustre.
  • Tempio dedicato al dio Serapide; fra i più belli quello di Alessandria, cui era unita la celebre biblioteca, distrutto da un incendio nel 391 d. C. Grandioso era quello di Roma in Campo Marzio.
  • Sinonimo di chiave dell’arco o della volta; spesso è decorata, assumendo forma di mensola che sorregge figure umane, protomi, ecc., come negli archi di trionfo; o come nelle volte gotiche, che prende la forma di medaglioni, rosoni e stemmi, riccamente decorati.
  • Significa esattamente la residenza dei sovrani e potentati del mondo islamico, costituita da un complesso di cortili, giardini, e di edifici destinati ad usi diversi. In genere, però, s’intende con tale termine l’harem, ossia la parte della casa musulmana riservata alle donne ed ai bambini,(...)
  • Struttura, di vario genere, che serve a chiudere i vani di porte o finestre; possono essere S. esterni o interni, mobili o fissi, trasparenti ed opachi. I S. esterni sono quelli che hanno la funzione di oscurare l’ambiente in cui essi si trovano (persiana, porta che chiude verso l’esterno(...)
  • Indica le varie forme che può assumere un arco (vedi), come ad es.: a tutto S., S. acuto, S. ribassato, S. rialzato, S. rampante, ecc.
  • Di un segmento AB, la S. aurea è quella sua parte Ax che è media proporzionale fra l’intero segmento e la rimanente parte xB, tale che valga la proporzione AB:Ax=Ax:xB.
  • Luogo dei ginnasi e delle terme, riservato al gioco della palla.
  • Distanza verticale dalla chiave fino alla linea d’imposta. (anche monta)
  • Materiale residuo che deriva da una qualsiasi lavorazione, lo S. è anche il calo subìto da una merce durante la lavorazione o il trasporto.
  • Un tipo di copertura; v. tetto.
  • È la tipica parete scorrevole della casa giapponese; costituita da due o quattro pannelli contigui che scorrono l’uno sull’altro, fino a sovrapporsi completamente, mediante binari posti in alto e in basso.
  • Tipo di canna fumaria, utilizzata negli edifici multipiani, che può servire più focolai disposti su una medesima verticale, consiste in una canna principale collettrice continua, sulla quale s’innestano ai diversi piani i tubi delle varie cappe.
  • Roccia eruttiva intrusiva, priva o poverissima di quarzo, i componenti accessori più comuni sono invece: zircone, apatite, ossido di ferro, titanite. Di colore bruno biancastro a struttura granulare. Ha grande resistenza agli urti, alle abrasioni e agli agenti atmosferici, trova, quindi, largo(...)
  • In edilizia per processo di silicizzazione (o colorazione minerale) si intende il processo di colorazione con pigmenti e leganti minerali. Nel settore dei colori per edilizia si conoscono due tipi di legante minerale: la calce ed il silicato. La calce reagisce all'aria formando il carbonato(...)
  • Sono polimeri da cui si possono ottenere prodotti solidi o liquidi più o meno viscosi: quelli solidi hanno buona stabilità termica, inerzia chimica, repellenza all’acqua, resistenza agli agenti atmosferici, ecc., sono impiegati come resine da stampaggio, per fabbricare laminati, ecc.; quelli(...)
  • Luogo di riunione per la preghiera degli appartenenti alla religione ebraica. La sua storia è antica; probabilmente risale all’esilio babilonese (586-583 a. C.). La diffusione delle S. è nell’antichità larghissima nei paesi fra il Golfo Persico e l’estremità occidentale del Mediterraneo, la(...)
  • Intercolunnio (vedi) di due diametri.
  • Operazione di finitura superficiale: lucidatura, pulitura, ecc., ottenuta con lo smeriglio (vedi).
  • Minerale, varietà bruna di corindone. E’ usato, ridotto in polvere, come abrasivo.
  • Ambiente collocato direttamente sotto la copertura, e sopra l’ultimo piano, in genere non è abitabile e la sua funzione è, spesso, quella di deposito. (anche sottotetto)
  • La superficie che si vede dal basso e che delimita superiormente qualsiasi ambiente coperto. Il S. può essere la faccia inferiore di un solaio, oppure la struttura leggera ancorata al solaio e che spesso con esso forma un’intercapedine, per isolamento termico e acustico; tale struttura è detta(...)
  • Parte inferiore di una porta o di altri vani d’ingresso, è orizzontale, generalmente in marmo o pietra, con leggera inclinazione verso l’esterno e dotata di rompi goccia.
  • Struttura piana orizzontale che separa due piani di un edificio. Le tecniche utilizzate per la sua relizzazione sono molte: travi principali in legno appoggiate sui muri portanti, e sostenenti una seconda orditura di travicelli in legno sui quali si poggia un assito pure in legno; travi(...)
  • Elemento strutturale in calcestruzzo semplice o armato, in forma di lastra, impiegata soprattutto per solai e strutture a sbalzo, ma anche per pareti verticali. Si dice S. alleggerita, quella realizzata in cemento armato e laterizi forati o simili; S. nervata, quella orizzontale in cemento(...)
  • Diametro superiore del fusto di una colonna; v. scapo.
  • Ambiente di norma non abitabile, per lo più di limitata altezza, ricavato fra due solai e destinato a ripostiglio.
  • Arco di scarico costruito sopra la piattabanda, con lo scopo di alleggerire il carico gravante su di essa.
  • Il tipico sedile in marmo o pietra che corre lungo le facciate di alcuni palazzi rinascimentali.
  • Gola sotto i dentelli nella cornice classica.
  • Il rivestimento in pietra o altro dell’alzata del gradino.
  • Nei ponteggi è il tavolato di sicurezza allo scopo di fermare la caduta occasionale dei materiali, il S. non deve superare la distanza di m 2,5 sotto il ponte sovrastante.
  • Nelle capriate il S. è analogo al contraffisso, ha lo scopo di ridurre la luce libera d’inflessione di un puntone del corrente superiore.
  • Ciascuno degli elementi verticali costituiti dallo spessore del muro nella parte in cui sono aperti dei vani; servono d’appoggio all’architrave, o arco, o piattabanda.
  • Ciascuno degli elementi verticali tagliati obliquamente al vano; servono a reggere gli infissi. La S. è anche il parapetto in muratura di ponti, e lungo le rive dei fiumi.
  • Nelle cinte fortificate era il ballatoio che correva lungo la cima, e serviva per proteggere i difensori che stavano su di esso. Tale termine è oggi usato al plurale, gli spalti, e indica l’insieme delle gradinate di uno stadio.
  • Struttura reticolare in cui le travature parallele sono collegate a travature trasversali anch’esse rigide come quelle principali, impiegata per la copertura di vasti ambienti. Tali strutture sono classificate secondo l’elemento base utilizzato: il triangolo, il rettangolo, ecc.
  • Piccolo tempio egiziano scavato nelle montagne. Negli antichi acquedotti, era il canale dove scorreva l’acqua; era scavato nel terreno o costruito in muratura.
  • L’edificio destinato a sede di un osservatorio astronomico.
  • Termine locale (usato nel Lazio) che indica una roccia di colore giallo-bruno e di aspetto tufaceo. (anche contrafforte)
  • Superficie orizzontale che indica la base delle strutture di elevezione di un edificio; anche il piano su cui si appoggiano i muri portanti di un edificio, sulle sottostanti fondazioni; anche il piano di appoggio delle fondazioni sul sottostante terreno.
  • Porzione di una volta compresa fra due spigoli o due nervature sporgenti (costoloni); ad esempio una volta a crociera che ha più di quattro spigoli, o le cupole a S. che sono suddivise in una serie di S. raggianti. (anche unghia)
  • Muro disposto secondo l’asse longitudinale, pressochè centrale, all’interno di un organismo architettonico. Tale significato deriva dalla S. degli antichi circhi, cioè: l’insieme degli elementi architettonici, disposti lungo una linea retta e che congiungevano le due mete; v. circo.
  • Per spora si può intendere due diversi prodotti dei viventi: - nel regno dei vegetali e dei funghi si tratta di cellule riproduttrici che, germinando, producono un nuovo individuo - fra i batteri invece, si tratta una fase vitale atta alla sopravvivenza estrema. In tutti e due i casi(...)
  • Antico termine che indica un aggetto di parti architettoniche di un edificio.
  • Valvola terminale automatica delle tubazioni per la distribuzione dell’acqua; ha lo scopo di estinguere incendi. In genere s’intende l’intero impianto; v. impianto antincendio.
  • Asta verticale graduata usata per la lettura diretta delle quote. (anche mira)
  • Antica misura greca (600 piedi, o circa m 180) che dava il nome al luogo dove si svolgevano gare podistiche. Il nome rimase anche in epoca romana per indicare gli edifici in cui si svolgevano corse e altri esercizi ginnici. Analogamente è oggi chiamato S. l’impianto stabile per manifestazioni(...)
  • Elemento di varia forma e dimensione che ha la funzione di collegare o tenere unite le parti di una struttura, ad es. il legamento di ferro che tiene unito il monaco alla catena della capriata. Nel calcestruzzo armato le S. sono tondini di ferro di piccolo diametro che uniscono i ferri(...)
  • Processo comune a diverse tecnologie, con lo scopo di far assumere al prodotto stabilità maggiori, conservandolo in particolari condizioni ambientali per un determinato periodo di tempo. Tale operazione può avvenire in condizioni naturali, oppure, per ridurre i tempi, si può ricorrere alla S.(...)
  • Motivo decoratico caratteristico dell’architettura islamica, composto da un insieme di piccole forme prismatiche disposte orizzontalmente, in ordini sovrapposti ed aggetanti l’uno sopra l’altro in modo da formare archi, volte, mensole, o nicchie su cui poggia la cupola. Celebri gli archi e le(...)
  • Tipo di graticcio, ricoperto da uno strato di malta fina di calce o di cemento o di gesso, per la realizzazione di controsoffitti fissi, composto da una maglia in fili di ferro (1 mm di diametro) che formano quadrati di 20 mm di lato, con l’inserimento negl’incroci di piccoli elementi in cotto(...)
  • Monumento funerario o per ricordo di un fatto memorabile avvenuto nel luogo, costituito da un elemento verticale (colonna, lastra, ecc.) in marmo o pietra con decorazioni, bassorilievi, iscrizioni, ecc. la S. fu soprattutto diffusa nell’antichità. Celebri, per la bellezza dei rilievi, sono le(...)
  • Il massiccio di fondazione dei templi classici, realizzato in pietra, meno pregiata di quella dell’alzato: spesso era costituito da leggeri muri di blocchi che formavano una scacchiera, che per lo più era riempita di ghiaia; v. stilobate.
  • Lo spazio attorno ad un edificio sul quale cade l’acqua piovana proveniente da un tetto, da una gronda, ecc.
  • Il basamento in lastre di pietra su cui poggia il peristilio dei templi classici, che innalza l’edificio sopra il livello del suolo, generalmente la pietra impiegata è la stessa della peristasi; v. crepidoma.
  • Ciascuno dei due elementi verticali della porta o della finestra sul quale poggia l’architrave, o l’arco, o la piattabanda.
  • Termine greco che indica il portico (vedi).
  • Elemento di legno squadrato impiegato nei ponteggi provvisori degli edifici in costruzione, è posto perpendicolare all’edificio ed è ancorato alla filagna, l’elemento ortogonale ad esso. L’impalcato poggia direttamente sugli stocchi.
  • Struttura di irrigidimento, in cavi d’acciaio, usata per evitare il pericolo d’inflessione laterale di elementi costruttivi come: i pali, le antenne, ecc. I ponti strallati sono quelli sospesi, dove le oscillazioni e le sollecitazioni (torsione) della struttura sono ostacolate da appositi stralli.
  • Svasatura che si pratica allo stipite di una finestra; serve per facilitare l’apertura dell’infisso e per migliorare l’illuminazione nell’interno. La S. era caratteristica nei portali degli edifici romanici e soprattutto di quelli gotici.
  • Malta composta da gesso con una soluzione di colla animale e piccole quantità di solfato di zinco, può essere colorata; è impiegata per la preparazione di superfici (soffitti, pareti) prima della lucidatura, e per eseguire motivi decorativi in rilievo (cornici). Lo S. lustro è l’impasto a base(...)
  • È parte della corteccia di diverse specie legnose, letteralmente è solo la quercia da sughero. Viene impiegato, principalmente, per la fabbricazione dei turaccioli, è anche usato come materiale isolante e galleggiante, e per la realizzazione di linoleum e degli agglomerati, ottenuti dalla(...)
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