Glossary

  • Membratura orizzontale, liscia o con modanature, sostenuta dal piedritto; dalla quale inizia e si appoggia l’arco o la volta. La linea d’I. è l’intersezione fra l’intradosso della volta e la parete interna di sostegno. Anche sinonimo di anta o scuretto degli infissi di legno.
  • Per lo più termine usato al plurale per indicare il complesso degli affissi di un edificio.
  • Disposizione a coltello (nel senso dello spessore) dei mattoni di una muratura.
  • Intaglio di varia forma praticato in pietre da costruzione o in pezzi di legno, con lo scopo di unirli saldamente, e, negli elementi in legno senza l’uso di chiodi.
  • Sistema costruttivo di paramenti murari, consistente nella disposizione dei conci in modo che le connessure di un filare non corrispondano con le connessure dei filari adiacenti.
  • Fenomeno collegato alla deformazione plastica di metalli, generando cambiamenti delle proprietà meccaniche: aumento del limite elastico, del carico di rottura, della durezza, diminuzione della resilienza, dell’allungamento, ecc. L’I. è operazione per la trafilatura di prodotti che debbono(...)
  • Tipo di intercapedine vuota e ventilata, realizzata fra il muro di sostegno del terreno ed il muro interrato dell’edificio.
  • Materiale composto da frammenti lapidei di varie dimensioni, come: sabbia, ghiaia, pietrisco che derivano da pietre naturali; oppure laterizi, ed altri che provengono dalla frantumazione di materiali artificiali. I materiali I. costituiscono una parte degli impasti dei conglomerati, essi non(...)
  • Vedi Serramento.
  • Tipo di inferriata di finestra con la parte bassa ricurva (la parte concava è verso l’interno) per dare modo di appoggiare le braccia sul davanzale ed affacciarsi comodamente. Anche finestra che arriva quasi a terra.
  • Operazione eseguita con strumenti manuali, che consiste nell’asporto di materia dal legno, dal marmo, da pietre dure, dal metallo, dall’avorio, ecc., per ottenere opere scolpite.
  • Decorazione di pezzi di legno o marmo, ottenuta incastrando nella superficie dell’opera elementi di varia materia, dando luogo a disegni, scritte, ecc.
  • Distanza, misurata per lo più in orizzontale, fra gli assi di simmetria di due elementi strutturali, verticali e paralleli. Esempio: la distanza fra due pidritti di una trave, oppure la distanza fra i due stipiti di una porta, ecc.
  • Spazio fra due superfici, solitamente parallele. L’I. è rappresentata dallo spazio vuoto (o riempito a vespaio) fra il terreno e le murature interrate degli edifici, per impedire l’infiltrazione dell’umidità dal sottosuolo nelle strutture murarie. È buona norma prevedere un sistema di(...)
  • La distanza, in orizzontale, fra i fusti di due colonne, misurata in corrispondenza del diametro inferiore (imoscapo). Tale distanza, secondo Vitruvio, poteva essere: - picnostilo (diametri 1 e un quarto) - sistilo (2) - eustilo (2 e un quarto) - diastilo (3) - aerostilo (altre i 3(...)
  • Materiale di rivestimento delle murature, con funzioni protettive e di preparazione per altri trattamenti delle superfici murarie, quali: decorazioni pittoriche, semplici verniciature o (se intonaco interno) rivestimenti cartacei. Costruttivamente esso è ottenuto applicando sulla superficie(...)
  • Vedi Doppio T.
  • Cella del tempio antico che, almeno in parte, è priva del tetto.
  • Locale delle antiche terme romane dove si accendeva il fuoco per riscaldare l’acqua, in grandi vasi, per i bagni tiepidi e caldi.
  • In genere qualsiasi costruzione sotterranea. Esempi sono gli antichi santuari e tombe che riuniti formavano le necropoli (egiziane, greche, etrusche).
  • Nel teatro greco antico, rappresentava quello che oggi si chiama sottopalco; cioè lo spazio vuoto sotto la scena.
  • Sala o cella di un tempio il cui tetto è sostenuto da colonne. Esempi ne esistono già nei templi egiziani (sala I. del tempio di Ramses II a Karnak, che aveva 52 m di profondità e quasi il doppio di larghezza).
  • Luogo dove si svolgono le gare ippiche, nasce nell’antica Gracia, non come costruzione ma come campo, dove al principio e al termine della pista, c’erano pilastri e colonne in funzione di mete.
  • Tempio greco, caratterizzato dalla cella aperta nel soffitto; v. ipetrale.
  • Organismo che detta norme per la preparazione di macchine, di apparecchi, di manufatti, ecc. In Italia le norme internazionali introdotte dall’ISO sono riportate nelle tabelle e norme UNI (vedi).
  • Disposizione dei conci di una muratura in modo di avere i filari tutti di uguale altezza e spessore. Si dice pseudo-isodomo o isodomo alterno quando la disposizione dei conci nei filari ha diverse altezze che però rimangono costanti per tutto il filare, e si ripetono in modo alterno.
  • Sostanza che presenta le medesime proprietà fisiche, in ogni direzione.
  • Materiale composto da un impasto di argille caoline, sabbia quarzifera e feldspati, addizzionato con ossidi coloranti, la cottura avviene alla temperatura di 1250 e 1300°C. Il K. è resistente agli agenti atmosferici e all’usura, ed è usato per pavimentazioni e rivestimenti.
  • Prodotto ottenuto con cellulosa, resistente all’acqua ma non al vapore, impiegato come ulteriore protezione al vento ed alla pioggia, in genere è collocato sopra al rivestimento strutturale.
  • Profilati a caldo di acciaio a forma di L. I lati possono essere uguali (norma UNI 821-823), oppure disuguali (norma UNI 824-827), in entrambe i casi gli spigoli sono arrotondati. (anche angolari)
  • Sala circolare o poligonale delle terme romane per i bagni di sudore, i vapori provenivano dall’ipocausto mediante aperture in alto sulla volta.
  • Vedi Cassettoni.
  • Tipo di laterizio utilizzato come prima copertura di pavimenti e tetti.
  • Materiale metallico prodotto in lastre dalle dimensioni variabili (da 1 x 2 m fino a 4 x 12 m) e di spessore da 0,2 a 50 mm. Le lavorazioni che generalmente si eseguono sulle L. sono: la tranciatura, la piegatura, l’imbutitura. Si possono ottenere L. striate, sono sagomate a forma di losanghe(...)
  • Lastra di materiale metallico di piccolo spessore, secondo le norme UNI a questa categoria appartengono le L. di acciaio che hanno uno spessore compreso fra 0,3 a 4 mm escluso.
  • Materiale composto da strati sottilissimi ricavati dalla filatura di rocce naturali miste a scorie; usato come isolante.
  • Fibre di vetro di lunghezza variabile; usate come materiale isolante, sia termico sia elettrico, o acustico.
  • Elemento terminale di molte cupole, a forma di edicola rotonda o poligonale sulla quale si appoggia una copertura cuspidale. Oltre alla sua funzione ornamentale e di coronamento, costituisce la sorgente luminosa centrale della cupola. Già usata dai romani diventa motivo importante nella(...)
  • Si dice sia di materiale simile alla pietra, sia di manufatti realmente di pietra.
  • Tipo di pavimentazione, in genere stradale, costituita da lastre di pietra poggiate su uno spesso letto di malta. (anche selciato)
  • Materiale composto da argilla, contenente quantità variabili di carbonato di calcio (fino al 30%), sabbia, ossido di ferro; la cottura avviene a temperatura variabile, da 900 a 1000°C. I L. si distinguono in: pieni, forati, e per coperture. I mattoni comuni appartengono alla prima categoria,(...)
  • Prodotto costituito da laterizi forati (pignatte), calcestruzzo semplice e armato, in genere è usato per la costruzione di solai; il laterizio ha il compito di alleggerire la struttura, il calcestruzzo armato in forma di travetti viene gettato in opera o prefabbricato, ed il calcestruzzo(...)
  • Prodotto costituito da laterizi forati (tavelloni a 4 o a 8 fori) e gesso. I laterizi vengono incastrati fra loro in modo da costituire un pannello verticale, che poi è rivestito su una o entrambe le superfici da gesso, oppure su una faccia da un pannello isolante.
  • Tipo di calce che si ottiene aumentando la dose di acqua nella fase di spegnimento della calce; ne deriva un liquido denso, di colore bianco, usato per tinteggiare le pareti; v. calce.
  • Roccia metamorfica, simile all’ardesia, ma meno facilmente suddivisibile in lastre sottilissime, di colore plumbeo-nerastro. È spesso impiegata, nei paesi nordici, come materiale per copertura dei tetti.
  • Acronimo di Lightest Expanded Clay Aggregate sinonimo di argilla espansa.
  • I leganti idraulici sono materiali inorganici che, finemente macinati e uniti con elementi solidi inerti, una volta mescolati con acqua formano una pasta, inizialmente deformabile e lavorabile, che si indurisce gradualmente fino ad assumere consistenza pietrosa. Tale proprietà è dovuta alla(...)
  • Materiali naturali che, mescolati con acqua oppure da soli, si collegano saldamente, mediante un processo di presa, con altri materiali da costruzione (laterizi, pietre naturali, ecc.). La presa può avvenire all’aria, e questi sono detti L. aerei (calci aeree, gesso), oppure può avvenire a(...)
  • Materiale naturale non omogeneo a struttura fibrosa ed elementi cellulari allungati; la sua, in genere, notevole resistenza meccanica, la sua leggerezza e la sua lavorabilità, ne fanno un ottimo materiale per l’edilizia. Esistono diverse classificazioni per i legnami, fra cui quella in base(...)
  • Elemento verticale decorativo dall’aspetto di semicolonna o semipilastro poco sporgente dal muro.
  • Rientranza a sezione rettangolare ricavata nel rivestimento in marmo dell’alzata del gradino di una scala.
  • Materiale commercializzato in fogli o rotoli, costituito dall’impasto di un legante a base di olio di lino e di resine speciali, utilizzato per pavimentazioni e per rivestimenti di pareti.
  • Vedi Cantinella.
  • Parte di edificio o edificio stesso formato, almeno in parte da un colonnato, una fila di arcate, ecc. con la funzione di portico.
  • Forma simile alla loggia, ma con funzioni secondarie; di coronamento, o come mezzo di collegamento, o disimpegno fra gli ambienti di un edificio.
  • Porzione di parete compresa fra l’arco che interseca la parete con la volta ed il piano d’imposta di quest’ultima. Anche finestra a forma di luna usata specialmente sopra le porte.
  • Pavimentazione stradale costituita da una massicciata di pietrisco. Il M. ordinario o all’acqua, può essere strutturato senza fondazioni se il terreno è asciutto e compatto, ma in genere si preferisce preparare un sottofondo di pietrame o di materiale di demolizione, il pietrisco di cui è(...)
  • Piccoli tavole in legno che vengono incorporati al massetto del solaio e permettono la chiodatura per l’applicazione del parquet.
  • Tipo di calce ottenuta con una bassa percentuale di acqua e un’alta quantità di sabbia; v. calce.
  • Tipo di calcestruzzo di cemento, con una bassa percentuale di legante, usato quando non è richiesta nessuna caratteristica statica, ad esempio nella gettata al di sotto dei plinti di fondazione.
  • Prodotto ceramico, meno fine della porcellana, a pasta porosa, opaca colorata oppure bianca, con rivestimento trasparente o colorato. Le M. si suddividono in tre categorie: M. verniciate, M. smaltate o comuni, M. fini o terraglie. Trovano largo impiego nel rivestimento di ambienti che(...)
  • Qualsiasi prodotto legante impastato con acqua e materiali inerti (l’acqua manca solo nelle M. a base di leganti idrocarburati, e cioè asfalti, bitumi e catrami). I vari tipi di M. si distinguono in base alla natura dei leganti (gesso, calce, cemento, bitume, ecc.) e al processo di presa del(...)
  • Nella pittura e nella scultura a bassorilievo, specialmente gotica, è l’inquadratura formata da due archi che s’intersecano in alto e in basso, in cui viene posta la figura scolpita o dipinta; era collocata sopra porte, finestre, tabernacoli, ecc. celebre quella sopra la porta detta appunto(...)
  • Piano abitabile sufficientemente finestrato ricavato nell’altezza del tetto a falde inclinate, spesso a profilo spezzato. Sistema molto usato in Francia e nei paesi nordici, esistono esempi già nell’epoca medievale, ma riproposto nella seconda metà del sec. XVII dagli architetti francesi F. e(...)
  • Opera di difesa degli argini di un fiume, formata da una specie di grossa stuoia fatta di sottili pertiche e grossi vimini, fissata con paletti alla scarpata da proteggere. La M. può essere anche in calcestruzzo armato, formata da elementi collegati fra loro da fili di ferro zincato o anche(...)
  • Mausoleo dove è sepolto un santone musulmano.
  • Lastra costituita da uno strato di conglomerato cementizio ed uno strato superficiale di cemento misto a graniglia di marmo; si possono ottenere vari colori tinteggiando la malta di cemento e usando vari tipi di marmo. Le dimensioni variano da cm 20x20 a cm 40x40 con spessori da cm 1,7 a cm(...)
  • Lastra di cemento puro e pezzi di marmo, generalmente di forma quadrata con spessore da 1,8 a 2,5 cm e dimensioni da 20x20 cm a 50x50 cm; impiegata per pavimentazioni, soprattutto d’interni; v. marmetta.
  • Roccia calcarea, cristallina, a grana piuttosto uniforme; può essere lucidata e lavorata per ottenere lastre, blocchi, colonne, architravi, ecc., le lastre sono usate soprattutto per pavimenti e rivestimenti. I M. possono essere policromi (venati, broccati, listati, screziati, fioriti, ecc.) e(...)
  • Materiale costruito ad imitazione del marmo. Ottenuto dalla mistura di gesso, allume, solfato di zinco, cloruro di calcio ed altre sostanze che lo rendono lavabile e ne aumentano la resistenza; il composto viene posto in forme e pressato, poi levigato e lucidato. Può essere ottenuto anche da(...)
  • Tipo di intonaco lucido, impermeabile e biancastro; usato per paramenti interni ed esterni.
  • Lavorazione, effettuata con la martellina, sulla superficie di conglomerati, asportando parti e mettendo in evidenza il pietrame del conglomerato. In genere lavorazione di superfici di materiali quali laterizi, pietre, rame, ottone, bronzo, ecc., per abbellimento.
  • Pezzi di legno squadrati fissati su palancati inclinati usati come protezione anti scivolo.
  • Muro di sostegno, di spessore rilevante, con contrafforti a contatto con il terrapieno da sostenere; si dice soletta verticale di sostegno se il muro è in cemento armato. Nei castelli medievali e nelle rocche rinascimentali è la torre principale; esempio il Maschio Angioino. (anche mastio)
  • Particolare tipo di cartone derivato dal legno, sottoposto ad alte pressioni. La M. viene usata per costruzioni leggere, ed è anche impiegata come isolante elettrico e acustico.
  • Strato di materiale lapideo che forma la sovrastruttura di una strada; v. macadam, ballast.
  • Sepolcro egiziano a forma di tronco di piramide. Le M. sono costruite per lo più in pietra, hanno un pozzo, una finta porta ed un nascondiglio per il defunto. Tali monumenti sorgevano, di solito, nelle prossimità delle tombe dei re, ed erano i sepolcri dei ministri e funzionari dello Stato.
  • Vedi Maschio
  • Loggiato interno delle antiche basiliche cristiane e di molte chiese medievali, riservato alle donne (da cui il nome); si apriva lungo la navata principale ed era collocato sopra le navate laterali, aveva pianta a sviluppo longitudinale nelle chiese di tipo basilicali, anulare nelle chiese a(...)
  • Laterizio che è elemento tipico delle costruzioni in muratura, di strutture di solai e di coperture. Può essere pieno o forato, nel primo caso è un parallelepipedo pieno, le sue superfici si dicono: fascia o piatto quella maggiore; testa o punta quella minore; lista, costa o fianco quella di(...)
  • Laterizio piatto di forma quadrata, rettangolare, esagonale, ottagonale, usato per pavimentazioni. La M. può essere ottenuta anche con altri materiali: cemento e graniglia oppure asfalto compresso per pavimentazioni stradali; v. marmetta e marmettone.
  • Sepolcro monumentale ricco e sontuoso, prende il nome dal monumento eretto in onore del re Mausolo ad Alicarnasso. In Italia celebri sono: il M. di Adriano, oggi Castel Sant’Angelo, quello di Augusto, di Cecilia Metella a Roma; di Teodorico e di Galla Placidia a Ravenna.
  • Elemento verticale collocato fra gli stipiti e la battuta di porte o finestre, al quale è collegato il telaio dell’infisso, in genere lo spessore della M. è quello di una testa di mattone.
  • Altro termine per indicare la modanatura di toro specie se usato nella base della colonna.
  • Motivo decorativo simile alla greca, ma in questo caso gli elementi che compongono il disegno non sono rettilinei ma curvilinei; sono cioè forme geometriche a S intrecciate e sovrapposte.
  • Monumento preistorico delle epoche neolitica e del bronzo, tali costruzioni sono erette con grandi blocchi di pietra tagliati grossolanamente e di proporzioni colossali, tanto che si credevano essere costruiti dai cìclopi. Dolmen, Menhir, cromlech, sono opere megalitiche.
  • Edificio della civiltà micenea, forse deriva da un tipo di casa preistorica della Grecia settentrionale, costituito (nella sua forma più completa ritenuta quella del M. di Tirinto) da un vestibolo, sulla cui fronte sono due colonne in legno; da un’antisala e da una sala più grande dove si(...)
  • Monumento megalitico, con destinazione incerta, ma è probabile il carattere funerario e commemorativo; v. megalite. (anche mènir)
  • Percorso anulare che divideva in settori la cavea del teatro e dell’anfiteatro romano. Nell’architettura romana è anche la sporgenza di un edificio simile ad una loggia o ad un balcone; elemento ripreso in molti palazzi romani del sec. 18° e 19°, utilizzato soprattutto come comodo punto di(...)
  • Struttura di varie dimensioni e materiali, che si fissa ad un estremo lasciando che la restante parte sia in aggetto per sostenere altre strutture. Nella trabeazione degli ordini classici e in vari tipi di cornici e cornicioni, la M. sostiene, spesso non staticamente, la parte sporgente(...)
  • Grande mensola che ha funzione prevalentemente costruttiva di sostegno per terrazzi, balconi, ecc.
  • Rialzo in muratura che guarnisce la sommità di taluni edifici, e specialmente di torri, castelli, ed altro. Oltre che coronamento delle mura, serviva soprattutto come riparo ai difensori. Nel Medioevo i M. si distinsero in guelfi e ghibellini.
  • Vedi Rete di terra.
  • Nella trabeazione dei templi dorici è lo spazio, per lo più di forma quadrata, costituito da un grosso blocco o da una lastra sottile di pietra (o di terracotta), posto fra due triglifi; in origine era dipinta in rosso e turchino, ma poi fu scolpita a rilievi, soltanto nelle facciate anteriore(...)
  • Il piano di un edificio che si trova fra il piano terreno e il primo piano.
  • Tipo di bassorilievo (vedi).
  • Resine Melamminiche.
  • Torre dalla quale il muezzin invita, più volte il giorno, per la preghiera, i credenti musulmani. In origine era una torre quadrata, coperta a terrazza con torretta centrale, in seguito assunse la forma costituita da un cilindro, spesso su basamento conico, con cuspide, pure conica, come(...)
  • Membratura che dà rilievo alle cornici architettoniche, formata da un profilo geometrico che raggruppa in modo vario elementi rettilinei e curvilinei. Fra i tipi di M. più comuni sono: la fascia, il listello, il guscio o cavetto, l’ovolo o echino, la gola diritta o lesbia, la gola rovescia o(...)
  • Misura numerica o figura geometrica che si assume come modello fondamentale (con i suoi multipli e sottomultipli) per determinare e proporzionare le misure di un insieme. Gli architetti del Rinascimento chiamarono M. l’unità di misura per il dimensionamento degli ordini classici; questa misura(...)
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