Glossary

  • Scala di misure armoniche, creata da Le Corbusier, basata sulla statura umana, che permette di ordinare il mondo delle forme, architettoniche o non architettoniche, e di istituire fra di esse un rapporto che può dirsi umano.
  • Elemento verticale e centrale della capriata palladiana, posto fra le testate dei due puntoni, e collegato, nella sua estremità inferiore, mediante staffa metallica, alla catena, ed in questo punto s’innestano i saettoni obliqui di rinforzo dei puntoni stessi.
  • Residenza dei monaci o delle monache, se il superiore è un abate il M. si chiama abbazia (vedi). I primi M. cristiani sorsero durante la decadenza dell’Impero Romano, nei sec. IV e V. Nel Medioevo, ebbero una grande importanza nello sviluppo della cultura; v. convento, certosa.
  • Prodotto smaltato ottenuto da materiali di partenza simili a quelli dei grès e del klinker.
  • Tempio a pianta circolare senza cella e con una sola fila di colonne. (anche monòttero)
  • Distanza verticale dalla chiave fino alla linea d’imposta.
  • Elemento, in genere ligneo o metallico, ad andamento longitudinale e disposto, per lo più in verticale per sostegno e rinforzo di strutture. Ad esempio le aste verticali nelle strutture reticolari, l’elemento verticale che sostiene un serramanto esterno, ecc.
  • Specie di tappeto di lana o di fibra sintetica che si fissa al pavimento che ne è interamente ricoperto. Il rovescio della M., per facilitare l’opera di incollaggio a pavimento, viene, spesso, impregnato con lattice di gomma. È prodotta in rotoli di altezza da 0,7 a 5 m e di lunghezza fino a(...)
  • Nella costruzione di muratura in pietra o mattoni che deve essere temporaneamente interrotta, o si deve realizzare un paramento trasversale a quello costruito; si lasciano i conci con addentellature cioè alternativamente sporgenti e rientranti, in modo che il nuovo tratto possa legarsi a(...)
  • Tecnica decorativa consistente nell’applicare ad un fondo di malta pozzolanica, o mastice, piccoli elementi di pietre naturali, o di terracotta, o di paste vitree, bianche, nere o colorate, detti tessere, con le quali viene riprodotto un disegno. Il M. viene impiegato per la decorazione di(...)
  • Tempio di culto musulmano, che all’esterno è fiancheggiato da uno o più minareti (vedi). Parti fisse di ogni M. sono: la nicchia, che indica la direzione della Mecca verso cui ci si rivolge nella preghiera, e il minbar ovvero il pulpito.
  • La cornice che inquadra nella parte esterna ed interna il vano di una porta o di una finestra.
  • Le muffe sono un tipo di funghi pluricellulari capaci di ricoprire superfici sotto forma di spugnosi miceli e solitamente si riproducono per mezzo di spore. È comunemente chiamata muffa un agglomerato di questi sottili miceli, formatisi su materia vegetale o animale, generalmente come uno(...)
  • Travicello in legno, per lo più a sezione quadrata (circa cm 8 x 8), impiegato nell’orditura secondaria dei tetti a falde; si chiama mezzo murale il tavicello a sezione rettangolare di, circa, cm 8 x 4.
  • È la struttura composta da elementi (mattoni, pietre, ecc.) disposti in maniera da formare una superficie compatta. La M. può essere: - M. di pietra da taglio, costruita con blocchi di pietra, in genere parallelepipedi rettangolari, che sono collegati fra loro con varie tecniche (incastri(...)
  • Muratura largamente impiegata, i mattoni possono essre pieni e forati. Se viene costruito senza il completamento superficiale dell’intonaco, si chiama M. a cortina. Per lo spessore, il M. di mattoni si dice: in foglio o accoltellato quando il mattone posa sul piano col suo spessore; di una(...)
  • Elementi decorativi della trabeazione dorica; consistono in membrature sporgenti con sotto i caratteristici chiodi cilindtici (guttae), collocati al di sotto del gocciolatoio, in corrispondenza delle metope e dei triglifi del fregio
  • Termine greco che indica la cella del tempio classico.
  • Nelle basiliche paleocristiane era la parte riservata ai catecumeni e ai penitenti, costituita da un vestibolo all’esterno della facciata, più raramente all’interno, formato da colonnato aperto, e dal quale si accedeva all’interno. Nelle chiese di epoche successive il vestibolo antistante la(...)
  • Piscina all’aperto delle terme romane.
  • Spazio interno di una costruzione (chiesa, tempio, ecc.), delimitato da muri perimetrali o da file di sostegni (colonne, pilastri) che sorreggono la copertura e che articolano e compongono lo spazio interno. Questo tipo di distribuzione planimetrica, si trovava già nelle costruzioni(...)
  • Cimitero vasto e monumentale; v. ipogeo.
  • Gomma sintetica al policloroprene. Resistente al vapore acqueo, all’acqua, alla putrefazione, all’ozono, ecc. Lavorata per estrusione, è impiegata per la realizzazione di guarnizioni per vetrature, e per giunti fra pannelli cementizi.
  • Sistema costruttivo che aumenta la resistenza di una struttura. Le N. possono rimanere occultate entro la massa della struttura, come nelle volte e murature romane ove la loro funzione di irrigidimento è affidata interamente all’uso di materiali più resistenti (costruzioni di archi nella(...)
  • Incavo nello spessore del muro, a sezione circolare o poligonale, con coronamen- to, in genere, formato da un quarto di sfera. Costituisce elemento decorativo, per lo più destinato ad accogliere una statua.
  • Elemento chimico di simbolo Ni, numero atomico 28. Si trova in natura in vari minerali (nichelina, smaltite, ecc.). Solo di rado il metallo si trova allo atato libero, per es. in qualche meteorite. Il suo colore è bianco lucente, d’aspetto simile all’argento; resistente agli agenti(...)
  • In origine era così chiamato il luogo, grotta o altro, dedicato alle ninfe. In seguito, in epoca ellenistica e romana, era una costruzione a pianta poligonale o circolare con fronte colonnato, spesso caratterizzata da un aspetto fastoso e scenografico, era destinata alla celebrazione delle(...)
  • Gomma naturale.
  • Costruzione preistorica (dal secondo millennio a.C. all’invasione romana) caratteristico della Sardegna, dove se ne trovano più di 6000. Eretto con rocce sedimentarie o eruttive, sempre senza malta cementizia; hanno, in genere, forma di torre tronco-conica con porta architravata. La loro(...)
  • Monumento commemorativo dell’antico Egitto, a forma di tronco di piramide quadrata, molto lungo e sottile; la pietra utilizzata era in genere la sienite, talvolta il basalto, la punta veniva spesso dorata perché riflettesse i raggi del sole. L’O. più alto è quello, incompiuto, che si trova(...)
  • Arco a sesto acuto.
  • Ambiente delle case antiche, destinato ai lavori femminili. Se ne ha un esempio nella casa di Priene.
  • Vedi Monaco.
  • Nei templi classici era la parte opposta ed uguale al pronao; aperta verso l’esterno e quasi sempre non comunicante con la cella.
  • Tipo di mosaico (vedi) con disegni in bianco e nero, utilizzato per pavimenti.
  • Impasto che i romani utilizzavano, o per formare il nucleo centrale delle strutture murarie, che all’esterno dovevano presentarsi con superfici regolari e piane, o nelle fondazioni, o ancora nei sottofondi stradali; costituito da frammenti lapidei, caementa, disposti più o meno alla rinfusa e(...)
  • Struttura muraria in uso nell’antica Roma; il paramento era composto da pietrame informe, che veniva rifinito agli angoli con zone di mattoni
  • Struttura muraria in uso nell’antica Roma; il paramento era composto da zone di tufo e filari, variamente disposti, di mattoni.
  • Struttura muraria in uso nell’antica Roma; il paramento era composto da blocchetti di tufo piramidali con la base quadrata in facciata, disposti con rotazione di 45°.
  • Vedi Mosaico.
  • Struttura muraria in uso nell’antica Roma; il paramento era composto da pietre rettangolari disposte a spina di pesce.
  • Nel teatro greco era lo spazio circolare, non lastricato, posto fra la scena e la cavea, dove il coro recitava e danzava.
  • Il complesso dei motivi ornamentali che decora l’architettura degli edifici.
  • Lavorazione dei conci che consiste nel pulimento mediante sfregamento con una pietra dura.
  • Tempio antico la cui facciata è composta da otto colonne. Il Partenone di Atene è O. (anche octàstilo)
  • Lega di rame e zinco. Gli O. si contraddistinguono con un numero progressivo che indica il loro tenore in rame (sigla UNI: OT60, al 60% di rame; OT63, al 63% di rame; OT72, al 72% di rame). L’O. è impiegato per la fabbricazione di oggetti ornamentali o di arredo, di pezzi meccanici,(...)
  • Tipo di modanatura avente il profilo a forma di quarto di cerchio, in genere questa è ornata da piccoli motivi a rilievo detti ovoli, divisi fra di loro da un altro motivetto a rilievo, il dardo o la freccia o lancetta, nome che deriva dalla sua forma. La modanatura ad O. termina nell’angolo,(...)
  • Tipo di costruzione, in origine piccolo edificio che faceva parte di un complesso più ampio (es. i P. delle ville seicentesche), oggi costruzione isolata in uno spazio libero e destinato ad usi vari, come esposizione, sosta e ritrovo in parchi, ecc. Vedi anche Volta, Tetto.
  • In origine edificio sacro dei paesi dell’Oriente. In India prendono il nome di stupa o di caitya: sorgono spesso accanto a un monastero e hanno forme diverse, per lo più di un emisfero su base cubica, sormontato da una piramide o da un cono, e da singolari strutture che simboleggiano i cinque(...)
  • In generale qualsiasi costruzione sostenuta da pali, ma di solito con tale termine s’intende la palificata di fondazione, realizzata con pali eseguiti fuori opera e successivamente infissi.
  • Grossa tavola di legno (cm 4x25x400), o elemento tubolare metallico; utilizzato, nelle opere in costruzione, per livellare superfici varie, oppure come piano praticabile nei ponteggi.
  • Tavole di legno, con bordi sagomati, o analoghi elementi di ferro, o calcestruzzo armato, collegati fra loro e infissi nel terreno, in modo di ottenere una parete continua ed impermeabile posta attraverso un corso d’acqua, per passarvi sopra a piedi, o anche per contenimento dell’acqua o di(...)
  • Edificio che può avere diverse funzioni (abitazione civile, uffici, ecc.), ed è di più grandi dimensioni rispetto alla casa; tale carattere è proprio dell’architettura moderna. In passato il P. era edificio maestoso, costruito con ricchezza di materiale e per lo più artisticamente decorato,(...)
  • Elemento resistente di forma per lo più prismatica o cilindrica di notevole lunghezza, impiegato nelle fondazioni sia dove il terreno fondabile è molto profondo e tale da non essere economicamente raggiungibile con le fondazioni a piloni, sia per la presenza di falde idriche sotterranee che(...)
  • Pannello di legno composto da un’anima di spessore notevole, in listelli di legno incollati e da un rivestimento di due strati superficiali di legno compensato.
  • Nei sistemi di riscaldamento i P. radianti possono essere sia i comuni radiatori a forma di piastra, sia un sistema di tubazioni in acciaio, rame, o resine sintetiche, annegato nel massetto di sottopavimentazione dei locali da riscaldare, o inserito in appositi elementi prefabbricati di(...)
  • Elemento che unito alla struttura di sostegno e agli ancoraggi costituisce il moderno sistema di paramenti di facciata detto Curtain Walls (vedi). Caratteristiche fondamentali dei P. Sandwich sono la resistenza agli agenti atmosferici, agli urti e al fuoco, debbono essere sufficientemente(...)
  • Costituito da una o più lastre trasparenti, generalmente di vetro e da una lastra assorbente; composta da parte piana e da un sistema di tubi entro i quali scorre il liquido vettore del calore, il quale confluisce in un boiler che funzionando da scambiatore di calore riscalda l’acqua di rete,(...)
  • Può essere classificato come tipo di pannello sandwich (vedi). Il P. tamburato è in legno, costituito da due strati superficiali generalmente di compensato e bordati da listelli di legno massiccio. Il nucleo centrale ha lo scopo di conferire rigidità all’insieme, e può essere realizzato in(...)
  • Pannello costituito da particelle di legno (trucioli), che vengono impregnate di collante e distribuite su una superficie pari a quella del pannello, poi avviene la pressatura a caldo. Le dimensioni dei pannelli, così ottenuti, variano da 160x305 cm a 185x308 cm, e lo spessore da 6 a 40 mm.
  • Era così chiamato il cortile a quadriportico antistante le basiliche paleocristiane e alcuni tipi di chiese romaniche da esse derivate, spesso coltivato a giardino a simboleggiare il Paradiso terrestre.
  • Trave principale in legno che nell’orditura del tetto segue l’inclinazione della falda, e nei ponteggi provvisori è appoggiata sulle opere murarie già edificate.
  • Semi pilastro addossato ad una parete.
  • Tipo di pavimento in legno formato da doghe o tavolette quadrate di varie dimensioni, o quadroni di lato da 80 a 120 cm formati da piccoli pezzi posti a disegno; può essere chiodato, oppure incollato sul sottofondo ben lisciato o su un pavimento esistente, secondo varie disposizioni: a spina(...)
  • Travetto di legno inchiodato al puntone di un tetto, sporgente oltre il filo esterno del muro perimetrale, per sostenere il cornicione sovrastante.
  • Serie di correnti e travicelli nell’orditura di un soffitto o di un tetto.
  • Palo di legno (quercia, ontano, castagno, pino rosso, ecc.) di lunghezza da 2 a 4 m, con diametro di circa 15 e 50 cm e più; utilizzato per il costipamento di un terreno incoerente superficialmente; v. pali di fondazione.
  • Luogo simile ad un cortile all’aperto, sul quale si affacciano i vari ambienti della casa, spesso con porticato o loggiato che si apre verso il giardino interno.
  • Tipo di pavimentazione per esterni formata da elementi in porfido di piccole dimensioni (da 4x4 cm e 6 cm d’altezza, a 9x9 cm e 12 cm d’altezza), allettati su sabbia, e l’inserimento nelle connessure di malta liquida di cemento. La loro disposizione planimetrica è spesso quella del ventaglio,(...)
  • Tipo di pavimentazioni per interni con lo scopo di assicurare un buon isolamento acustico fra un piano e l’altro dell’edificio; il piano di calpestio viene posto sopra uno strato di calcestruzzo leggero ed uno strato isolante che rivolta verticalmente sulle pareti per interrompere la continuità.
  • Il pavimento è formato da pannelli con più strati di vario materiale che assicurano un buon isolamento termoacustico, sono mobili e rigidi, e appoggiati sul solaio mediante sostegni in acciaio, di altezza regolabile (da 10 a 100 cm). Nell’intercapedine così costituita possono essere installate(...)
  • Pavimentazione costituita da frammenti di marmo, di varie dimensioni e colori, disposti in modo di ottenere un disegno geometrico, inseriti in uno strato di malta di sabbia e cemento (per interni da 1 a 1,5 cm di spessore; per esterni da 1,5 a 2 cm), steso sopra un primo strato di calcestruzzo(...)
  • Sostanza vischiosa che si ottiene principalmente dalla distillazione di varie qualità di catrame. La P. comune è una massa di color nero, insolubile nell’acqua, usata per proteggere dall’umido e dall’acqua, per unire fra loro le parti in legno di botti, della carena delle navi, ecc., e nella(...)
  • Luogo porticato nell’agorà di Atene, decorato di pitture nel sec. 5° a.C. raffiguranti l’amazzonomachia di Teseo, Ilio distrutta e la battaglia di Maratona. Vi si riunivano i filosofi seguaci di Zenone, (detti stoici; v. stoa). Nella Villa Adriana a Tivoli era così chiamata un’area porticata(...)
  • Parte orizzontale del gradino, dove poggia il piede. La sua dimensione p (nella direzione della rampa) è in diretta relazione con l’alzata a, la parte verticale del gradino, secondo varie formule, fra cui: 2a + p = 64 cm; a + p = 48 cm; oppure 4/3 a + p = 52 cm.
  • Pietra liscia o variamente scolpita che serve di appoggio all’imposta dell’arco o della volta, spesso per la sua forma e funzione si chiama capitello pensile. (anche piede)
  • Parte di una volta costituita dalla superficie di raccordo fra i piedritti, e la forma rotonda o poligonale della volta, quando questa sia impostata su un ambiente a pianta diversa da quella della volta stessa (ad esempio una cupola impostata su un ambiente a pianta quadrata o poligonale). In(...)
  • Struttura a sbalzo addossata ad un edificio o isolata e sostenuta in vari modi, per proteggere dalla pioggia o dal sole le persone che devono transitarvi o sostarvi.
  • Tempio che in facciata presenta cinque colonne.
  • Qualità di marmo greco, a grana fina, assume, esposto agli agenti atmosferici, una patina calda e dorata che rende particolarmente suggestive le opere architettoniche con esso eseguite. Il Partenone e i Propilei nell’Acropoli di Atene sono in marmo P.
  • Roccia sedimentaria piroclastica o tufo vulcanico, di colore grigiastro con macchie simili a grani di pepe. Impiegato in edilizia soprattutto per zoccolature, fasce, modanature e altre ornamentazioni.
  • Nell’architettura sacra equivale a pulpito, che in talune chiese è formato da una sorta di balcone sporgente, che si trova o all’esterno o all’interno, e può essere addossato a pareti o isolato e sostenuto in vario modo.
  • Tempio antico che ha una fila di colonne intorno alla cella, sia essa rotonda o rettangolare; il Partenone di Atene è un tempio P.
  • In genere si dice di qualsiasi porticato a colonne intorno ad un edificio, perché tale termine in origine indicava il cortile circondato da portici all’interno delle antiche case greche e romane. Celebre fra i tanti ritrovati, il P. della casa degli Amorini dorati a Pompei.
  • Chiusura mobile posta esternamente alle finestre, con lo scopo di attenuare l’illuminazione, e la luce diretta del sole, permettendo il passaggio dell’aria. Le P. si possono dividere in tre categorie principali: a sportello girevole, a sportello scorrevole, avvolgibili. I primi due tipi sono(...)
  • Resina fenolica.
  • Mattonella in laterizio di circa cm 20x20, e 2 cm di spessore, impiegata come materiale per pavimentazioni rustiche; il pavimento risulta assorbente, polveroso e antigienico.
  • Quota presa come riferimento dalla superficie naturale del terreno dove avviene la misurazione degli edifici da costruirsi o costruiti, emergenti dal terreno o interrati, ovviamente tale riferimento ha una certa approssimazione a causa delle irregolarità naturali che presenta il piano stesso.
  • Misurazione altimetrica di un terreno o altro, attraverso un piano orizzontale immaginario posto ad una certa quota a partire da un punto di riferimento, rispetto al terreno da misurare, si determineranno altri punti e se ne misurerà la quota dal terreno fino al piano immaginario, in modo da(...)
  • Asta verticale in legno o tubolare metallico che unita ai correnti (aste orizzontali) costituisce la struttura portante del ponteggio.
  • Elemento strutturale che ha la stessa funzione dell’architrave, ma impiegato per luci modeste (porte, finestre), costruito con una serie di mattoni pieni o forati, o pietre da taglio, disposti per ritto e saldati con uno strato di malta, disposta in modo da formare un arco molto ribassato che(...)
  • Distanza dell’intercolunnio (vedi) di un diametro e mezzo.
  • Basamento di elementi architettonici (obelischi, guglie, pinnacoli, colonne, statue). Nell’ordine architettonico classico ha il compito di sostenere colonne o statue, è formato da un parallelepipedo detto dado poggiato su una base costituita da una cornice sporgente verso il basso, lo zoccolo;(...)
  • Sostegno verticale su cui poggia l’arco, o l’architrave, o la piattabanda. I P. debbono sopportare sollecitazioni di compressione, dovute al carico su di essi insistente, e quelle relative al rovesciamento per effetto di spinte orizzontali indotte sia dalle strutture sostenute, sia(...)
  • Vedi Ghiaia.
  • Mattone cavo in laterizio, di dimensioni e numero dei fori variabili. Impiegato soprattutto, unitamente a travetti di calcestruzzo armato, per la costruzione di solai. In alcuni tipi la faccia superiore risulta particolarmente resistente in modo da limitare al minimo lo spessore del(...)
  • Struttura portante, spesso costituita da un massiccio muro, che sorregge due arcate o due travi continue di un ponte, trasmettendo al terreno i carichi permanenti ed accidentali (peso della struttura e quello che deriva dal transito sul ponte). La P. può essere costruita in muratura, in(...)
  • Elemento strutturale di sostegno, ad asse verticale di forma per lo più prismatica, può essere incassato nel muro, isolato (consentendo la riduzione degli ingombri), oppure leggermente sporgente dal muro (parasta). Lo scopo del P. è di concentrare su di esso sollecitazioni a compressione e a(...)
  • Pilastro usato nelle strutture metalliche, vincolato a cerniera alle due estremità; ciò consente movimenti di traslazione e di rotazione alla struttura sostenuta. Le cerniere sono del tipo sferico o cilindrico.
  • Tipo di pilastro caratteristico dell’architettura romanica, ma soprattutto di quella gotica, per sostenere le nervature (costoloni) delle volte; presenta una sezione cruciforme, cioè quadrangolare con quattro semicolonne accorpate, che corrispondono ciascuna a una nervatura, in seguito,(...)
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